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Notte abissina

Notte abissina

Un romanzo ambientato ad Addis Abeba nel 1940, alla vigilia della dichiarazione di guerra dell'Italia, che racconta una "giornata particolare" nella vita di una famiglia napoletana residente nell'Africa Orientale Italiana.

Narrativa Romanzo storico Letteratura
Autore: Fabrizio Coscia
Editore: Avagliano Editore
Data uscita: 2006
ISBN: 9788883092145

Ambientato nella suggestiva Addis Abeba, 1940. Un'intensa narrazione che si svolge alla vigilia della dichiarazione di guerra dell'Italia, nell'ultimo periodo dell'Africa Orientale Italiana. La storia si concentra su una "giornata particolare" nella vita di una famiglia napoletana, raccontata attraverso le prospettive intrecciate dei suoi membri.

Al centro del racconto troviamo un colonnello dell'esercito segnato dalla disillusione, sua moglie confinata in camera per una misteriosa malattia, i loro cinque figli e il fratello del colonnello, un tenente della polizia coloniale dalla vita mondana. Le loro voci si alternano nel narrare i momenti che precedono una festa da ballo, organizzata per il diciottesimo compleanno di una delle figlie.

Sullo sfondo di questo evento mondano si dipana il ritratto di una società coloniale in declino, tra gite a cavallo, garden-party e avventure galanti, mentre si addensano i presagi di un'imminente catastrofe. La voce della madre, simile a una moderna Cassandra, si eleva con le sue profezie inascoltate sulla fine di un mondo artificiale, ignaro del proprio destino.

"Notte abissina" è un affresco storico che esplora le dinamiche del potere coloniale, le relazioni familiari e il complesso rapporto tra colonizzatori e colonizzati, in un momento cruciale della storia italiana in Africa.

Informazioni sul libro

Autore: Fabrizio Coscia
Collana: I corimbi
Anno: 2006
ISBN: 9788883092145

Caratteristiche

Formato: Copertina flessibile
Lingua: Italiano
Genere: Letteratura italiana: testi
Categorie: Narrativa, Romanzo storico, Letteratura italiana
Addis Abeba, 1940. La "giornata particolare" di una famiglia napoletana in Africa Orientale Italiana, alla vigilia della dichiarazione di guerra, raccontata attraverso il punto di vista di ciascun componente: un colonnello dell'esercito stanco e disincantato, la moglie tenuta segregata in camera per una malattia "innominabile", da nascondere al mondo, i cinque figli e il fratello, tenente della polizia coloniale e impenitente viveur. Le singole voci narrano, con modalità diverse, i tempi di una stessa attesa, fino a confluire nella descrizione corale della festa da ballo conclusiva, organizzata dal colonnello per il diciottesimo compleanno di una delle sue figlie, evento attorno al quale è costruito l'intero romanzo. La storia resta sullo sfondo, ma dal racconto emerge l'atmosfera coloniale mondana e decadente, la vita quotidiana delle famiglie di ufficiali italiani in terra d'Africa - tra gite a cavallo, avventure galanti, garden-party - il paternalismo denso di conflitti sotterranei con gli indigeni, gli stili di vita e l'ideologia "imperiale". Su tutto domina la voce folle e delirante di una madre-Cassandra che predice, inascoltata, la fine di un mondo fintamente dorato, ignaro del suo imminente destino, cieco di fronte alle proprie colpe e responsabilità.