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Articoli

L’incontro con il genio (o la disgrazia di essere mediocri)

C’è qualcosa di più devastante di una vocazione artistica sprovvista del talento? E secondo quale criterio il talento viene concesso o negato? Certo è che chi ha la sventura di entrare nell’orb...

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Il mostro morale. Perché è sbagliato parlare di “banalità del male”

Anche se continuiamo a chiamarla «la banalità del male», il male non è mai banale. Il male è complicato, tortuoso, tende a negare sé stesso e ha una sua diabolica intelligenza. Del resto, la par...

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Esercizi di aurea mediocritas. Ovvero: elogio dello sfigato 

Esiste, in letteratura, una categoria estetica dell’amabilità? E se sì, quali spazi di conoscenza dell’animo umano ci apre nella sua ordinarietà, nella sua mediocritas? Del resto la stessa paro...

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Il tesoro nascosto. Ovvero: in difesa della Bibbia, per amore della letteratura

Nell’epoca della post-letteratura, cioè di una scrittura che fa a meno della lettura, della storia letteraria, della tradizione, dello stile, si può anche affermare che la Bibbia è un libro «sop...

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“L’impossibile è la somma dell’esistente”. Circumnavigare il mostro e il vuoto

All’origine della modernità è la percezione del vuoto. O meglio: la capacità dell’uomo occidentale di confrontarsi con quell’altrove che è il vuoto. Dante lo intuì nel «folle volo» di Uli...

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Una storia crudele. Ogni padre è Abramo; ogni figlio è Isacco

«(…) di quali mezzi e vie si serve una generazione per trasferire alla successiva le sue condizioni psichiche?» Sigmund Freud, Totem e tabù Il tempo, a volte, si confonde, diviene una massa ind...

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Saggio su Alice Munro, o della scrittura come matricidio

Di lei Michael Cunningham scrisse, in un articolo del 2006 apparso sulla «Virginia Quarterly Review»: «Non conosco nessun altro scrittore altrettanto capace di delineare i labirinti dell’animo um...

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Perché credo nella letteratura contro la posa e l’impostura

Per un’intera settimana, sulle colonne di questo giornale, in prima pagina, si è discusso di letteratura, di scrittori e critica, con interventi diversi e diversamente articolati. Di questi tempi �...

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Scrittori “medi”. Dov’è finita la letteratura?

Mentre leggo il nuovo romanzo di Domenico Starnone, «Il vecchio al mare», una domanda continua a girarmi nella mente. La domanda è questa: come mai Starnone è considerato un «grande scrittore»? ...

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La fiammella di Čechov

«Dopo aver finito “Nel burrone”, ho fissato il muro con sguardo assente per cinque minuti. Chi avrebbe mai detto che lo scrittore russo più oscuro fosse Čechov?». Questa frase si trova nell’...

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Ma ha senso insegnare oggi la poesia?

Più passano gli anni e più straniti gli alunni mi guardano mentre spiego loro le poesie. Sono sguardi vacui, fluttuanti nel nulla. Che i versi siano di Omero o Leopardi, di Keats o Pavese, di Dante ...

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Le schegge che ci arrivano dagli anni 80

Che cosa significava vivere negli anni Ottanta da giovani? Come appariva quel decennio così scanzonato, appetibile, disimpegnato agli occhi di un adolescente? Chi, ad esempio, aveva diciassette anni ...

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Perché Eduardo non può essere anestetizzato

Confesso che il revival eduardiano mi preoccupa un po’. Non è che non ci sia da gioirne, o che si debbano temere le rivisitazioni. Tutt’altro. Se Eduardo è un classico è giusto che vada rivisit...

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Noi, D’Adamo e il lato oscuro delle cose

La morte, ha scritto Emmanuel Lévinas, ha messo in scacco la filosofia dell’Occidente: pensarla, infatti, è impensabile. A maggior ragione in una società come la nostra, edonistica e votata al d...

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Rendiamo vivi anche a scuola Verga e i classici

Hanno suscitato molte polemiche le dichiarazioni di Susanna Tamaro al Salone del libro di Torino. Bisogna cambiare l’insegnamento della letteratura italiana a scuola, ha detto, basta Verga e gli aut...

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“La percezione di un che di mancante”. Franco Cordelli: lo scrittore più sperimentale d’Italia

Se c’è una cifra che accomuna la scrittura di Franco Cordelli, in cinquant’anni di attività letteraria, è - credo - quella della disappartenenza. Anche nel suo nuovo libro, Tao 48 (La nave di T...

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LA SIGNORA CON L’OMBRELLINO Appunti su Tre anni di Anton Čechov

Il mio primo incontro con Čechov avvenne in modo furtivo. Nel vero senso della parola. Mi capitò una volta, infatti, di rubare un suo libro in casa di un mio lontano parente, durante una vacanza a I...

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Cronaca del fuggiasco Henry James

Ogni volta che ci si accinge a scrivere su Henry James si ha la frustrante impressione, come disse Ezra Pound, di stilare «un Baedeker per un continente». Da dove cominciare, allora? Comincerei dall...

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“Transparent” è il vero Grande Romanzo Americano del nuovo millennio. (E ci insegna che la vita, nonostante faccia schifo, va vissuta fino in fondo, nell’incessante ricerca di se stessi)

Perché parlare solo ora di Transparent, la serie tv andata in onda dal 2015 al 2019 che racconta la storia di Maura Pfefferman e della sua famiglia disfunzionale di ebrei americani di Los Angeles all...

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“Irriducibile e apostata, eretica e libera, sovversiva e radicale”. Emily Dickinson, il genio che fece della propria stanza il centro del mondo

Nell’abbozzo di un suo saggio giovanile, intitolato La poesia o le leggi misteriose, Marcel Proust, analizzando la scissione perenne del poeta in due personalità contrastanti, faceva un curioso pa...

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“La vita inizia con una distruzione”. Paolo Del Colle e il romanzo (al di là del romanzo) su Werner Herzog, “Il cavallo di Aguirre”

I film di Werner Herzog mi riportano alla mia adolescenza, agli anni in cui vivevo di pane e cinema (anzi, di solo cinema): passavo i pomeriggi nelle sale d’essai, le serate ai cineforum e a guardar...

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Scrivo di dove sono nella vita

«Scrivo di dove sono nella vita». Ho letto qualche anno fa questa frase pronunciata da Alice Munro in un’intervista radiofonica alla CBC del 1987, riportata nell’introduzione del Meridiano dedic...

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“Una bellezza al termine dell’angoscia”: ecco perché oggi è necessario tornare a leggere Robert Walser. Ovvero, peregrinazioni innevate intorno a un libro

«Un bel giorno mi toccherà un colpo, uno di quelli che annientano una persona, e allora tutto finirà: finirà questo intrico, questo struggimento, quest’ignoranza, tutto, tutto, gratitudine e ing...

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Il pre-Pinocchio? Impiccato

Il capolavoro letterario dell’Italia unita è una breve novella che se ne sta nascosta dentro un altro libro, tra i più popolari del mondo: la novella si intitola «La storia di un burattino» e co...

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Philippe Forest, il narratore della morte

«Ancora. Dire ancora. Sia detto ancora. In qualche modo ancora. Finché non sia in nessun modo ancora. Detto in nessun modo ancora». Samuel Beckett, "Peggio tutta". Dei libri di Philippe Fores...

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Nekrosius. Il suo teatro era palcoscenico dei sentimenti

È morto ieri notte, colpito da un infarto, a Vilnius, il regista lituano Eimuntas Nekrošius, tra i maggiori protagonisti del teatro contemporaneo, che adesso piange la sua scomparsa improvvisa. Avre...

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“Prazzesco”! Raffaele Manica racconta Mario Praz, l’umanista innominabile, guardato di sbieco dall’accademia

Come classificare Mario Praz? Come critico letterario? Specialista di cultura inglese? Storico delle idee? Filosofo dell’arredamento? Collezionista di oggetti Impero? Scrittore tout court? A trentas...

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Collodi è più macabro di Poe, ma quando fa risorgere Pinocchio muore come scrittore

Il vero capolavoro letterario dell’Italia unita è una novella che se ne sta nascosta dentro un altro libro, tra i più popolari del mondo: la novella si intitola «La storia di un burattino» e com...

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«Il corpo è il tempio di Dio»: omaggio a John Cazale a 40 anni dalla morte. Senza avere mai avuto un ruolo da protagonista, è stato uno dei più grandi attori di sempre

Da ragazzo, per tutti gli anni del liceo, avevo un mio rito personale: guardavo una volta all’anno Il cacciatore di Michael Cimino. Nella mia camera, di fronte al letto, avevo appeso il poster con l...

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“Non piangere, non è niente morire”: indagine dentro “La coscienza di Zeno”, il romanzo più rivoluzionario (e sapienziale) della letteratura italiana

Il più grande romanzo del Novecento italiano è stato scritto da un autore che non parlava l’italiano. E soltanto uno dei paradossi che accompagnano la nascita della Coscienza di Zeno l’ultima op...

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I bisbigli della solitudine. Il giorno del giudizio di Salvatore Satta

«Figlio, come sei giunto nella tenebra fosca / da vivo? Vedere questa landa per i vivi è difficile» (Omero, Odissea, libro XI). «Si muore troppo facilmente. Dovrebbe essere...

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“Autumn at Sorrento”: la parodia del viaggio in Italia per Robert Browning. Ovvero: riflessioni sull’opera di un poeta da rileggere (senza di lui, non potremmo capire T. S. Eliot, Ezra Pound e Kavafis)

Un autore che non è più letto è un autore che non parla più. La sua voce è condannata al silenzio. Dimenticato, passato di moda (ma cosa c’è di più effimero e fuorviante delle mode letterarie...

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Su Henry James, lo scrittore che è entrato nel labirinto dell’uomo occidentale dalla “penombra di un salotto nel crepuscolo”

Alla memoria di Agostino Lombardo, che una mattina di molti anni fa mi fece capire, una volta per sempre, che l’arte «raccoglie il suo materiale», sempre, «dal giardino della vita». Descriv...

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La leggenda cartacea di Bobi Bazlen

Di lui Eugenio Montale scrisse: «Quando venne a trovarmi mandatomi non so da chi, egli fu per me una finestra spalancata su un mondo nuovo. Ci vedevamo ogni giorno in un caffè sotterraneo presso il ...

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Alice Munro. Cara vita, ti scrivo

Ogni volta che leggo Alice Munro, ogni volta che mi capita di reimmergermi nel suo universo narrativo - quell’universo che la scrittrice canadese ci mostra come sotto una lente d’ingrandimento, mo...

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La parola e il “vizio assurdo”. Il cinema di Pavese

«Roma è un crocchio di giovanotti che attendono per farti lustrare le scarpe». È il I° gennaio 1950 quando Cesare Pavese annota sul diario questa frase tagliente e liquidatoria, che è soprattutt...

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La Montagna Magica

Il 12 marzo 1912 fu ritrovato nelle acque del fiume Sambre, a Châtelet, il corpo nudo e senza vita di Adeline Isabelle Régine Bertinchamps, con la testa avvolta nella camicia da notte. La donna, una...

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Antigone nel lager. A proposito del "Figlio di Saul”

Gli eroi omerici, si sa, non temevano la morte. Anzi essa era per loro foriera di gloria eterna, soprattutto se li coglieva giovani. Ciò che invece temevano più di ogni altra cosa era che il loro co...

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Ode al cane di Čechov

Come Franz Kafka, che sognava spesso di leggere da un podio, davanti a una platea, tutta L’educazione sentimentale di Flaubert, dalla prima all’ultima pagina, senza interruzioni, anche io ho un so...

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